Domenica di attesa all’aeroporto di Fiumicino, in attesa che lunedì il commissario straordinario Fantozzi cominci l’esame dell’offerta Cai sottoscritta dai sindacati confederali e da Ugl, e che piloti e assistenti di volo sciolgano la riserva sull’accordo. «Prevediamo una larga partecipazione del personale di volo e di terra – spiega Cesare Albanese, sindacalista della Sdl – perchè quella di domani sarà una giornata di confronto con i lavoratori sulle questioni più scottanti del Piano Fenice: dal numero enorme di esuberi, che penalizzerà i lavoratori ben oltre quanto era stato concordato a settembre a Palazzo Chigi, alla condizione dei precari e alle incertezze per il futuro di migliaia di lavoratori che, dopo l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, si troveranno senza un lavoro e senza la pensione».In particolare quello che ha scatenato le rimostranze del personale di cielo e di terra sono i criteri di riassunzione. Nel piano, racconta ancora Albanese, «ci sono norme grazie alle quali la Cai non riassumerebbe coloro che sono gravati da condizioni sociali particolari, come una donna separata con i figli a carico, oppure una persona con in casa un familiare portatore di handicap. Ci sono, poi, altri aspetti a dir poco incomprensibili. Uno tra i tanti: il piano Cai non prevede riassunzioni di personale part-time, condizione che, invece, permetterebbe di evitare tanti esuberi. Dietro tutto questo sembra esserci un’ideologia mirata a creare disagio: noi – conclude – lavoriamo per includere, la Cai per escludere».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80520