Mancino a Napolitano: «Nessun parere sulla salva premier»

MancinoNicola Mancino, incontrando il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, è stato chiaro: non c’è alcun parere «a tutt’oggi elaborato e approvato dalla Commissione competente», né esiste una «bozza di parere concordata tra i due correlatori designati». Ma lunedì la ‘bozza della discordia’ arriverà sul tavolo della sesta commissione del Consiglio, e già a palazzo dei Marescialli si prefigura un’accesa discussione. Uno dei due relatori, Fabio Roia (Unicost), non vede nessuna «discrasia» fra quanto trapelato sabato e quanto emerso ora, ma non arretra: «Nella bozza che sarà presentata domani si fa cenno» all’incostituzionalità di alcune norme contenute nel decreto sicurezza, «poi in commissione si discuterà sul testo, che può essere modificato. Il termine bozza significa che è un testo in divenire». Ma il consigliere laico di centrodestra, Michele Saponara, offre una lettura diversa: quanto emerso oggi dal colloquio fra Napolitano e Mancino rappresenta «un segnale distensivo» e «può darsi che il parere della commissione non venga messo all’ordine del giorno del plenum». Una decisione, quest’ultima, che spetta al Presidente della Repubblica.

Segnali distensivi, dunque, sono arrivati per i laici del centrodestra dal faccia a faccia fra presidente e vicepresidente del Csm. Secondo Saponara, infatti, quella di sabato altro non era che una «’bozzissima’ di parere che non era stata sottoposta al parere della commissione, insomma era fondata sul niente».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76517

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